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Storia di Vita e…Miracoli dell’Assicurazione | 2^ puntata

Tra le ragioni che maggiormente hanno stimolato l’esigenza di strumenti di protezione contro gli imprevisti, c’è sicuramente lo sviluppo della navigazione commerciale.

Le forme di assicurazione marittima risalgono al basso Medioevo, e si presentano soprattutto nelle “Repubbliche Marinare”.genova medioevo

Gia  intorno al 1200, a Venezia, troviamo un esempio di assicurazione che prevedeva un risarcimento, al verificarsi di un evento negativo, addirittura “garantito” dal governo ducale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Successivamente ,verso il 1320 veniva definito definito a Pisa un codice che regolamentava i diritti/doveri dell’assicurato e dell’assicuratore (ricordate lo “jettatore” della 1° puntata?) , tracciando per la polizza una forma simile a quella oggi in uso.

In breve tale forma di assicurazione si sviluppa anche  a Londra, soprattutto grazie a Edward  Lloyd, nella cui locanda, oltre ai soliti ubriaconi, si riunivano commercianti e piccoli armatori (forse anche loro in un momento di crisi alcolica), hanno dato vita a i Lloyds. by William Holland

Suona familiare?

Successivamente a Firenze nel XIV secolo, nasce la figura dell’intermediario (ricordate lo “iettatore” delle 1° puntata?), mentre la prima società viene registrata a Genova nel 1424 con il nome “Tam mari quam terra”, e nel giro di qualche decennio si moltiplicarono in tutta Europa.

Con il passaggio dalle case di pietra a quelle di legno, il rischio d’incendio divenne più elevato che in passato, così nel XVI secolo vennero introdotte, sia in Germania che in Inghilterra, le prime assicurazioni obbligatorie, che imponevano ai proprietari di pagare un determinato premio.

L’assicurazione ha quindi un importante aspetto sociale oggi invece molto sottovalutato.

Tornando ai giorni nostri in Italia il 78% delle abitazioni non è assicurato, eppure la maggior parte degli incendi avviene in CASA : qualcuno di voi si è mai chiesto come funzioni un estintore?

Non è auspicabile né probabile che succeda qualcosa di spiacevole, ma è possibile……….

Perché non ci proteggiamo da tale eventualità?

Forse perché il premio assicurativo viene percepito come una perdita certa in luogo di una perdita incerta?

Meditate, gente, meditate

Soluzione alla prossima puntata…

  • …CONTINUA

4 Di risposte to “Storia di Vita e…Miracoli dell’Assicurazione | 2^ puntata

  • In Italia, purtroppo, si ragiona proprio così : perché spendere danaro per tutelarsi? Meglio comprare smartphone e tablet a tasso 0, se poi prende fuoco casa scarico l’APP e domo l’incendio!

    • E’ anche vero, se pensiamo alla rcauto, che i prezzi nella maggior parte dei casi sono esorbitanti, come pretendere da chi paga 3000€ di polizza auto, l’acquisto di ulteriori polizze?

      • Cara Giulia, sono d’accordo con Tommaso…è un problema di cultura: l’assicurazione è considerata una tassa, e le tasse gli italiani non le hanno mai volute pagare. In più non dimentichiamoci delle continue frodi, causa principale di importi da 3.000 e più euro

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